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Microrganismo
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Un mwcamicrorganismo è un mwcqorganismo vivente avente dimensioni tali da non poter essere visto a occhio nudo (minori di 0,1mwcg mm), essenzialmente esseri unicellulari appartenenti ai mwcwregni di mwdaprotisti, mwdqmonere e mwdgfunghi. I mwdwvirus e i mweaviroidi, pur contenendo mweqDNA o mwegRNA, non sono considerabili microrganismi, in quanto non sono organizzati in cellule, non sono dotati di vita autonoma e non possono replicarsi da solicite-ref-1[1].
L'esistenza dei microrganismi venne dunque scientificamente accertata solo con l'avvento del mwgamicroscopio anche se il sospetto dell'esistenza di una qualche forma di vita invisibile era supportato dalla infinita varietà di malattie e infezioni che questi comportano in tutti gli esseri viventi (dal batterio all'uomo).
Dalla nascita della mwggmicrobiologia (la scienza che si occupa dei microrganismi) a oggi si sono sviluppate numerose raffinate tecniche di caratterizzazione per investigare la natura dei microrganismi presenti in un determinato substrato.
Contents
• Microbo
• Note
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Microbo
La parola microbo è deprecata in quanto ambigua, similmente a quella di "mwlagerme".
Classi di microrganismi e descrizione biologica
I microrganismi possono essere ritrovati quasi dovunque nella mwlwtassonomia. In essi, le funzioni vitali sono svolte da una sola mwmacellula, oppure in più cellule (ma comunque non in tessuti). Le monere (batteri e alghe azzurre) e le Archea sono tutte microscopiche (mediamente da mwmq0,2 μm a 300mwmg µm), mentre solo alcuni mwmweucarioti sono microscopici (mwnaprotozoi e funghi). Ci sono anche organismi che sono microscopici in un periodo della vita e macroscopici in altri; ad esempio, il fungo mwnqBoletus edulis, il porcino, che passa da una forma di vita unicellulare microscopica (la mwngspora, pochi micrometri) a una forma di vita pluricellulare macroscopica (il corpo commestibile, mwnwcarpoforo, di 30mwoa cm). Gli organismi unicellulari sono solitamente mwoqaploidi, tranne durante la duplicazione (nei batteri, la mwogschizogonia o scissione binaria; nei funghi ci può essere mwowriproduzione sessuata o mwpaasessuata).
In altre forme di vita, una cellula può essere mwqgpoliploide (più di due copie del mwqwgenoma) o avere più di un nucleo (cellula mwracenocita), come nel caso delle mwrqife dei funghi inferiori (Mastigomiceti, Zigomiceti inferiori,…), gli aggregati di cellule che formano i filamenti tipici dei funghi. Ci sono poi esseri viventi che sono microscopici e pluricellulari per tutta la durata della loro vita (alcuni funghi).
I virus, pur essendo microscopici, mancano delle caratteristiche di base degli mwrwesseri viventi e quindi non sono microrganismi, perché sono acellulari, cioè non posseggono i requisiti minimi di una cellula, e non possono replicare da soli, dovendo utilizzare forzatamente a questo scopo le cellule degli organismi viventi. I virus sono estremamente piccoli (da 20 mwsanm a 400mwsq nm) e sono composti da solo mwsgacido nucleico rivestito da un mwswinvolucro protettivo. Sono annoverati anche i viroidi (mwtaRNA di 22 mwtqchilobasi “nudo”) e i mwtgprioni (proteina “pirata”, in grado di provocare patologie, es. il prione dell'mwtwencefalopatia spongiforme bovina).
Habitat ed ecologia
I microrganismi si trovano in quasi tutti gli ambienti naturali.
Estremofili
Microrganismi particolari sono mwvaestremofili(Robert D. MacElroy ha coniato questo nome nel 2001) in quanto possono trovarsi in numerosi ambienti estremamente ostili alla vitacite-ref-5[5], si dividono in estremofili se vivono solo in questi ambienti ed estremofilotolleranti se possono vivere anche in questi ambienticite-ref-6[6], sono classificati a seconda dei parametri ambientali:
1. mwxwmwyaAcidofili: vivono in ambienti con mwyqpH minore o uguale a 3 (mwygAcetobacter aceti sopravvive addirittura a pH=0);
2. mwzamwzqAlcalofili: vivono in ambienti con pH superiori o pari a 9 (es. mwzgBacillus alcalophilus);
5. mweamweqAlofili: vivono in ambienti con mwegpressione osmotica superiore a quella di una soluzione di mwewcloruro di sodio al 20% in acqua (es. mwfamwfqSalinibacter ruber);
6. mwfwmwgaTermofili e mwgqmwggipertermofili: vivono in temperature maggiori di 60 mwgw°C, preferendo gli 80mwha °C e sopportando anche temperature maggiori di 120mwhq °C (alcuni anche 150mwhg °C), un esempio è mwhwmwiaPyrococcus furiosus;
7. mwigmwiwLitoautotrofi: vivono sulle rocce e si nutrono mwjaossidando i minerali e usando come fonte di mwjqcarbonio l'anidride carbonica (es. mwjgmwjwNitrosomonas europaea);
9. mwmamwmqOligotrofi: sono capaci di vivere in ambienti con pochissimo cibo;
10. mwmwPoliestremofili: possiedono più di una caratteristica (es. termofili e alofili);
11. mwnqmwngCriofili o mwnwmwoaPsicrofili: in grado di vivere da 15mwoq °C a 0mwog °C;
12. mwpaRadioresistenti: possono tollerare le radiazioni ionizzanti (mwpgraggi X e mwpwraggi gamma), i mwqaraggi ultravioletti e le radiazioni nucleari come il mwqqDeinococcus radiodurans;
13. mwqwmwraXerofili: vivono in ambienti con una ridottissima quantità d'acqua, addirittura nel mwrqdeserto d'Atacama (precipitazioni: 3mwrg mm annui).
Alcuni estremofili erano noti già dagli mwsaanni cinquanta, la ricerca si è intensificata quando sono stati scoperte tracce di vita mwsqmicrobiotica in ambienti considerati, una volta, mwsgsterili. Un altro incentivo che ha allettato il mondo della ricerca è costituito dalle possibili applicazioni industriali. Interessano soprattutto i catalizzatori biologici, o mwswenzimi, che aiutano gli estremofili a replicarsi in condizioni difficili.cite-ref-ter-7-0[7]
Gli studi sugli estremofili hanno aiutato gli esperti a ricostruire i passi evolutivi degli organismi. Al modello tradizionale che prevede l'introduzione dei mwuqprocarioti (cellule prive di mwugnucleo) e successivamente la diffusione degli mwuweucarioti (cellule più complesse) è stato aggiunto un terzo raggruppamento chiamato mwvaarchea che si ipotizza avere un antenato in comune con le altre due linee evolutive.
Le applicazioni che potrebbero trarre grandi benefici spaziano dal settore mwvgalimentare all'mwvwabbigliamento, dalla mwwamedicina alla mwwqfarmacologia, visto che gli enzimi degli estremofili consentono un notevole risparmio di costi e un aumento della efficienza dei processi.cite-ref-ter-7-1[7]cite-ref-8[8]
Importanza nelle attività umane
I microrganismi sono usati con gran successo nell'industria fermentiera, casearia, panificatrice, in quella dei carburanti, in salumifici, nelle biotecnologie, nello studio della biochimica, della genetica e anche nella guerra (mw1warmi biologiche).
Nell'industria fermentiera, i microrganismi (soprattutto funghi delle famiglie mw2qSaccharomicetaceae e mw2wCryptococcaceae) sono usati per preparare le bevande alcoliche, inoculandoli in substrati come malto d'orzo (per la produzione della mw3qbirra), succo d'uva (produzione di mw3gvino), malto di riso (produzione del mw3wsakè), patate, mw4acereali (produzione di superalcolici come la mw4qvodka ed il mw4gwhisky), mw4wcanna da zucchero (produzione del mw5arum), miele (produzione dell'mw5qidromele), succo e polpa di mele (mw5gproduzione del sidro); sono inoltre usati per produrre l'mw5waceto, insediandoli in vino, sidro o idromele. Inoltre, insediando diversi tipi di microrganismi (mw6alieviti ed acetobatteri) nel mosto d'uva, opportunamente trattato, si può ottenere l'mw6gaceto balsamico.
Nell'industria casearia si usano microrganismi (soprattutto mw8alactobacilli, mw8qbifidobatteri, mw8gStreptococchi, e mw8wmuffe) per condurre la mw9afermentazione lattica (lattosio in acido lattico), per produrre lo mw9qyogurt; ma anche per fare maturare i formaggi stagionati come il mw9gParmigiano Reggiano e il mw9wGorgonzola.
Nei panifici si sfrutta la capacità del fungo mw-qSaccharomyces cerevisiae di produrre una gran quantità d'anidride carbonica gassosa che, rimanendo intrappolata nella massa dell'impasto, ed espandendosi, gonfia l'impasto come se fosse un palloncino. Questo processo è chiamato lievitazione naturale e richiede molto tempo (4mw-g – 5 ore per 1mw-w kg di farina). Questo processo non ha alcunché a che fare con la lievitazione istantanea in forno, ottenuta miscelando all'impasto, come ultimi ingredienti mw-abicarbonato di sodio e mw-qtartrato di sodio.
L'industria dei carburanti usa lieviti più o meno "selvaggi" (non selezionati) per fermentare supporti come melasso di mw-wbarbabietola da zucchero o di canna da zucchero, per ottenere un liquido con alto titolo alcolico, da destinarsi alla distillazione per produrre mwaqaalcol etilico puro (al 95%) per alimentare il mwaqemotore a combustione interna, i bruciatori da laboratorio e le caldaie. I salumifici sfruttano numerosi microrganismi per stagionare il mwaqiprosciutto crudo e condurre le fermentazioni che danno il sapore caratteristico a mwaqmsalame, mwaqqmortadella, mwaquwürstel, mwaqysalsiccia e tutti gli altri salumi insaccati.
Le mwaq4biotecnologie, la mwaq8biochimica e la mwaragenetica usano microrganismi come supporto di studio e/o esperimento per formulare e verificare conoscenze e ottenere metodi per produrre sostanze altrimenti difficilmente ritraibili oppure per indurre nuove caratteristiche in alcuni esseri viventi che non avrebbero mai potuto acquisire. Alcuni esempi sono:
1. L'mwarminsulina (ormone che abbassa la glicemia, usato nella terapia del mwarqdiabete), una volta estratta da maiali e bovini, che però provocava problemi in alcune persone. Inserendo il gene che codifica l'insulina umana (con un intervento d'ingegneria genetica) nel lievito mwarumwarySaccharomyces cerevisiae, quest'ultimo sintetizza un ormone esattamente identico a quello prodotto dal mwarcpancreas umano delle persone non diabetiche.
2. La mwarksomatotropina umana (ormone della crescita), ormone indispensabile per curare il nanismo; una volta estratto da cadaveri, con difficoltà e gran dispendio di risorse, ora sintetizzato da microrganismi. mwaromwars
3. Le piante resistenti agli mwaseerbicidi; è il caso della mwasisoia resistente al glifosate (erbicida totale). Così si può distribuire un solo erbicida per combattere qualunque infestante ed essere sicuri di non giocarsi la soia. Questo è stato possibile infettando la pianta con un batterio modificato (mwasmmwasqAgrobacterium tumefaciens).
L'industria bellica sfrutta i microrganismi patogeni come armi da combattimento. È il caso del mwaskbotulino, dell'mwasoantrace e d'altri microrganismi che vengono diffusi in campo nemico per scatenare pestilenze, quindi morti, come se ci fosse stata una guerra “vera”. Queste armi si chiamano armi biologiche.
Importanza nella natura
I microrganismi hanno anche un ruolo importante negli mwateecosistemi, come mwatidecompositori, trasformando la sostanza organica morta (mwatmsaprofiti) in sostanza inorganica, utile alle mwatqpiante per vivere; sono anche importanti in quanto sono mwatusimbionti con organismi superiori o inferiori. Ad esempio:
1. Simbiosi alga-fungo (mwatglicheni), l'alga dà gli zuccheri al fungo e riceve l'azoto organico.
2. Simbiosi insetti/ruminanti-batteri cellulosolitici, i batteri scindono la mwatocellulosa traendo nutrimento e protezione per sé (all'interno dell'mwatsintestino) e permettono all'mwatwinsetto/mwat0ruminante di mangiare alimenti che contengono cellulosa (es. fieno) e poterli digerire e assimilare.
Note
cite-note-11. ↑ mwauq(mwauumwauyENmwauc) Dave Wessner, Christine Dupont, Trevor Charles, Josh Neufeld. mwaugMicrobiology, John Wiley & Sons, 2017 (p. 4). ISBN 9781119444770.
cite-note-22. ↑ mwau0Il regno invisibile. Nel misterioso mondo dei microbi. Ed. Dedalo. 2008.
cite-note-33. ↑ mwavemwaviMicrobo, in Treccani, Dizionario di Medicina.
cite-note-44. ↑ mwavymwavcMicrobo, in Corriere della Sera, Dizionario Italiano.
cite-note-55. ↑ mwavshttps://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/0303264774900264?via%3Dihub
cite-note-66. ↑ mwav8https://www.treccani.it/enciclopedia/estremofilia_(Lessico-del-XXI-Secolo)/
cite-note-ter-77. ↑ mwawuGli estremofili, in "Le Scienze (Scientific American)", num.346, giugno 1997, pag. 78-85.
cite-note-88. ↑ mwawkhttps://www.treccani.it/enciclopedia/estremofilia_(Lessico-del-XXI-Secolo)/
cite-note-99. ↑ mwaw0https://www.researchgate.net/publication/392885066_Defining_ultra-slow-growing_extremophilic_microorganisms_as_aeonophiles
cite-note-1010. ↑ mwaxehttps://francescaradicioni.substack.com/p/1-non-ce-vita-sopra-i-3000-kelvin
Voci correlate
• mwaxuArchaea
• mwaxcBacilli
• mwaxkBacteria
• mwaxsEukaryota
• mwax0Microbiologia
• mwax8Parassitismo
• mwayeProkaryota
• mwaymSaprofita
• mwayuSimbiosi
• mwaycVirus (biologia)
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itmicrorganismo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) microorganism, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.